Dietro un conteggio estintivo negato si nascondono spesso rimborsi dovuti. Scopri come ottenerlo subito e come ADifesa può aiutarti a recuperare i costi.

Finché si tratta di prelevare la rata ogni mese, la tua banca sarà sempre puntuale. Ma prova a chiedere il conteggio estintivo. Vedrai come, improvvisamente, la puntualità svanirà nel nulla.
È una storia di ogni giorno – almeno per chi, come noi di ADifesa, con le banche e i cittadini che ne sono vittime ci lavora di continuo.
Come associazione consumatore ci piacerebbe dirti che si tratta soltanto di una questione tecnica. Ma la realtà purtroppo è un’altra: per la banca, dopo la richiesta di conteggio estintivo, sei solo un cliente che sta per smettere di produrre interessi. Consegnarti quel documento per lei significa, insomma, firmare la fine di un guadagno sicuro.
Succede così che spesso il documento viene inviato con scadenze impossibili – magari valide solo per poche ore (ti è mai capitato?). A quel punto ti ritrovi costretto a rincorrere la banca solo per accedere a qualcosa che è tuo diritto, cioè chiudere il tuo debito o avviare una perizia per recuperare i tuoi soldi.
Ma questo gioco può (e deve) finire. Come? Vediamolo insieme. In questo articolo capiamo come pretendere trasparenza, senza dover più elemosinare attenzioni che sono un tuo diritto sacrosanto.
Sul conteggio estintivo, la banca non sempre collabora
Insomma, come avrai capito la mancanza di collaborazione da parte della banca non è solo una tua impressione. Per la banca è strategia. Quando richiedi il conteggio estintivo, specialmente per una cessione del quinto o un prestito personale, stai attivando un campanello d’allarme nei sistemi della banca. In quel momento, diventi un cliente a rischio abbandono.
Il metodo più diffuso per frenarti è, appunto, il gioco del silenzio. La tua richiesta sembra cadere in un buco nero. . Se solleciti, spesso ti viene risposto che «la pratica è in lavorazione» o che «il sistema è bloccato».
In più, le banche giocano sulla scadenza del documento. Quindi ti inviano il documento, ma con una validità di sole 24 o 48 ore. Così, se non riesci a effettuare il bonifico o a consegnare il modulo entro quel brevissimo lasso di tempo, il conteggio estintivo scade e sei costretto a ricominciare la procedura da capo – pagando, di fatto, un altro mese di interessi.
Per non parlare di quando il documento non viene consegnato direttamente a te, ma viene inviato all’agenzia di credito incaricata di riscuotere il debito residuo. Questa procedura ha una conseguenza: ti impedisce di verificare se i calcoli sono corretti o se ci sono penali gonfiate.
Ma riceverlo è un tuo diritto!
Il punto è che non puoi dipendere dal buon senso della banca. La legge su questo punto è cristallina: come consumatore, hai il diritto di accedere a tutta la documentazione bancaria. Il Testo Unico Bancario (in particolare l’art. 117), nonché le disposizioni sulla trasparenza, non lasciano spazio a interpretazioni creative.
Inoltre la banca ha l’obbligo di fornire il conteggio estintivo al massimo entro 10 giorni lavorativi dalla tua richiesta. Per legge. Certo, è vero: gli istituti superano spesso questo limite, ma di fatto commettono un illecito.
C’è poi un’altra cosa importante. Il documento che riceverai non può essere un semplice foglio con una cifra totale buttata lì a caso. La banca è tenuta a inviarti un conteggio estintivo analitico, che mostri chiaramente come si è arrivati a una certa somma. Perciò deve includere: capitale residuo, interessi maturati e, elemento fondamentale, lo storno degli interessi e dei costi non maturati.
Spesso le banche ‘dimenticano’ di scalare quote che per legge non dovresti più pagare se chiudi il debito in anticipo.
È proprio per questo che il conteggio estintivo rappresenta la tua prova regina. L’unico documento che ci permette di effettuare una perizia tecnica e scoprire se, negli anni, ti hanno addebitato costi assicurativi o commissioni gonfiate che oggi puoi legalmente recuperare.
Insomma, quel pezzo di carta è il primo passo per riprenderti i tuoi soldi. Ed è per questo che la banca lo custodisce così gelosamente.
Come richiedere il conteggio estintivo (e ottenerlo!)
Lo avrai capito: quando richiedi il conteggio estintivo, meglio non dare alla banca scuse a cui aggrapparsi. La telefonata, l’appuntamento allo sportello… con la banca non funzionano. Ti serve una comunicazione di cui resta una traccia indelebile; in altre parole una comunicazione scritta.
In linea di massima, l’iter da seguire è sempre lo stesso: 1) trovi l’indirizzo di posta certificata o l’indirizzo fisico del tuo istituto di credito, 2) scrivi una richiesta formale, 3) la invii per PEC o tramite raccomandata A/R.
Qui sotto andremo nel dettaglio di tre diverse agenzie di credito. Intanto quello che ti serve sapere è questo: PEC e raccomandate certificano la data di ricezione e fanno scattare ufficialmente il conto alla rovescia dei 10 giorni lavorativi entro i quali l’istituto, per legge, è obbligato a risponderti.
Assicurati di essere preciso, nella tua comunicazione. Indica quindi i tuoi dati anagrafici, il codice fiscale e il numero identificativo del contratto di prestito o cessione del quinto. Inoltre, per evitare il classico trucchetto del documento che scade dopo poche ore, specifica nella richiesta che desideri una validità del conteggio congrua (almeno 15 giorni), così da avere il tempo materiale per organizzare il bonifico o far valutare le cifre da un esperto.
Non sai cosa scrivere? Scarica il nostro modello
Sappiamo che interfacciarsi con l’ufficio legale di una banca può mettere ansia. Per questo abbiamo preparato per te un modello di richiesta già pronto. Ti basta copiare, incollare e inserire i tuoi dati.
Scarica il fac-simile di richiesta conteggio estintivo
Se sei cliente Findomestic…
Per ottenere una risposta da Findomestic, devi indirizzare la tua richiesta all’ufficio che gestisce i rapporti con i clienti e i reclami. Sul sito ufficiale, Findomestic indica i seguenti indirizzi:
- email: relazioni.clienti@findomestic.com
- pec: findomestic_banca_pec@findomesticbanca.telecompost.it
- indirizzo raccomandata: Findomestic Banca SpA, Viale Belfiore 26, 50144 Firenze
Se vuoi far valere i tuoi diritti legali, invia il modulo che hai scaricato tramite uno di questi canali.
Se hai optato per Agos…
Per avere il conteggio estintivo Agos, invece, devi rivolgerti al loro indirizzo dedicato a reclami, disdette e comunicazioni ufficiali. Anche in questo caso puoi optare per una PEC o una raccomandata. Gli indirizzi sono:
- pec: info@pec.agosducato.it
- indirizzo raccomandata: Centro Relazioni Clienti, Agos Ducato S.p.A., Viale Fulvio Testi 280 – 20126 MILANO
Se il tuo è un prestito Compass…
Se hai (o hai avuto) un contratto con Compass, la tua richiesta formale di conteggio estintivo deve essere inviata:
- pec: compass@pec.compassonline.it
- indirizzo raccomandata: Compass Banca S.p.A., Via Caldera, 2120153 Milano
Non c’è bisogno di contattare entrambi gli indirizzi. Scegli la PEC oppure la raccomandata: in ogni caso avrai comunque una comunicazione certificata utile per far valere i tuoi diritti.
Cosa fare se il muro della banca non crolla?
La banca continua a ignorarti anche dopo la PEC? O, quasi peggio, ti ha risposto con un documento incompleto? Ormai lo avrai capito: il loro silenzio è una tattica precisa per sfinirti e farti rinunciare ai tuoi soldi.
Ma se la banca non collabora, ci pensiamo noi. Perché la nostra associazione non ti lascia solo davanti al muro di gomma degli istituti di credito. Per tutti i nostri associati che decidono di affidarci la pratica di recupero interessi, mettiamo a disposizione un servizio dedicato di recupero documenti.
In pratica, se affidi a noi la tua pratica, saranno i nostri consulenti a interfacciarsi direttamente con l’ufficio legale della banca – e a gestire solleciti e negoziazioni per ottenere un conteggio estintivo analitico e trasparente. Mentre tu ti riprendi il tuo tempo, noi prepariamo la strada per il tuo rimborso.
Anche perché, come avrai intuito, il conteggio estintivo non serve solo a chiudere i conti, ma è il requisito indispensabile per attivare i servizi di tutela di ADifesa. Ecco cosa possiamo fare per te una volta recuperato il documento:
- perizia su prestiti con sospetto di irregolarità
- recupero interessi illeciti per ogni tipologia di prestito
- verifica del piano di ammortamento del mutuo
Senza un conteggio analitico, la banca continua a nascondere cifre che potrebbero tornarti in tasca. Ma con il conteggio estintivo puoi avere finalmente giustizia.
Associati a ADifesa o scrivici nel form qui sotto per avere informazioni sui nostri servizi.



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