Mutuo usurario, 3 errori della banca che ti costano caro

Mutuo usurario, i tre errori della banca che ti costano caro - Cover ADifesa

Mutuo usurario, 3 errori della banca che ti costano caro

Sospetti un mutuo usurario? Scopri i 3 errori tecnici che gonfiano il tasso e come calcolare il superamento della soglia.

Mutuo usurario, i tre errori della banca che ti costano caro - Cover ADifesa

Paghi tutte le rate puntualmente, eppure… il debito residuo sembra non esaurirsi mai.

Ecco, considera questo: potrebbe non essere solo una tua impressione. Perché in molti casi, dietro un piano di ammortamento apparentemente regolare, si nasconde la trappola del mutuo usurario.

L’usura bancaria (e quindi anche l’usura del mutuo), infatti, non è un fenomeno da cronaca nera; qui l’immaginario degli strozzini di strada non c’entra. In bancai si manifesta sotto forma di sottili errori tecnici (voluti? non voluti?), commissioni opache e clausole contrattuali che superano i limiti di legge.

E quando il costo complessivo del tuo finanziamento oltrepassa il cosiddetto tasso soglia usura, il tuo contratto finisce in un territorio preciso: quello dell’illegalità.

In questa guida vedremo come smascherare i 3 errori più frequenti che trasformano il tuo finanziamento in un mutuo usurario e – soprattutto – come agire per recuperare le somme che hai versato ingiustamente.

I 3 errori che sfociano nell’usura del mutuo

Identificare un mutuo usurario non è un’operazione che si risolve sfogliando le pagine del contratto. Non ne troverai, di certo, menzione tra i numeretti che indicano il tasso di interesse.

Del resto, l’usura bancaria è spesso il risultato di una somma algebrica di costi che la banca spesso tende a escludere dalle voci contrattuali, e proprio per non far scattare alcun allarme.

Ecco allora i 3 “errori” che ti fanno pagare di più.

1. Il trucco delle polizze assicurative nel TAEG

Uno dei fenomeni più frequenti (e più remunerativi per gli istituti di credito) riguarda le polizze assicurative collegate al finanziamento. Spesso, al momento della stipula, la banca “suggerisce caldamente” la sottoscrizione di una polizza vita o danni, presentandola come facoltativa.

Tuttavia, se la concessione del mutuo è subordinata alla firma di quell’assicurazione, il suo costo deve essere incluso nel calcolo del tasso effettivo. Per legge.

Certo, è vero, la banca tende a ‘dimenticarlo’. Insomma, dimentica di inserire il premio nel TAEG (il Tasso Annuale Effettivo Globale), e così il costo reale del denaro lievita silenziosamente.

Non è raro che proprio quel 10% o 15% in più, frutto della polizza assicurativa, rappresenti la goccia che fa traboccare il vaso. A quel punto un tasso apparentemente a norma si trasformerebbe in un caso conclamato di usura bancaria.

2. Il cumulo tra interessi corrispettivi e interessi di mora

Qui entriamo nel campo di quella che potremmo definire matematica creativa (e che invece dovrebbe essere matematica finanziaria). Per intenderci, gli interessi corrispettivi sono di fatti gli interessi passivi del prestito, il costo del denaro insomma. Gli interessi di mora rappresentano invece la penale che devi pagare se versi in ritardo le rate.

→ A tal proposito, sul nostro blog trovi un articolo sul calcolo degli interessi moratori che potrebbe interessarti.

Il problema nasce quando la banca decide di sommarli, o meglio di “capitalizzare”, rendere capitale, gli interessi di mora e calcolare i tassi di interesse anche su quelli. Molte delle nostre perizie tecniche evidenziano come – in caso di ritardo – alcuni istituti applichino il tasso di mora sull’intera rata, che già comprende la quota interessi.

Si tratta di un raddoppio che fa schizzare alle stelle il costo del finanziamento. Ma non solo! Perché se la somma di questi due tassi supera la soglia di legge, non siamo più davanti a una semplice penale: siamo in piena usura bancaria.

Pertanto ecco come un “errore”, se così vogliamo chiamarlo, ti costringe a pagare molto più di quanto pattuito nel contratto.

3. Oneri occulti e commissioni di estinzione anticipata

Le banche adorano le scritte in piccolo! Le adorano quasi quanto noi adoriamo trovarci degli errori dentro (visto che l’irregolarità si traduce in un rimborso sicuro per i nostri associati).

In questa categoria – quella degli oneri occulti – rientra tutto ciò che c’è ma non si vede nel calcolo iniziale del TAEG. E quindi:

  • le commissioni di massimo scoperto, ormai un classico del contenzioso;
  • le spese di gestione pratica, ma anche quelle di perizia, le spese notarili, o di incasso rata; 
  • le penali di estinzione che, se sommate agli interessi già pagati, portano il costo complessivo del finanziamento oltre il limite legale.

Considera che per la Cassazione, tutto ciò che è collegato all’erogazione del credito deve finire nel calcolo. Se la banca “dimentica” anche solo una piccola percentuale di questi costi, il castello di carte può crollare. E crolla davvero.

Ma come funziona il tasso usura nei mutui?

La questione del tasso usura è importante da comprendere perché, del resto, non stiamo parlando di un numero estratto a sorte. Al contrario, il tasso soglia usura è frutto di un calcolo preciso che viene gestito da Banca d’Italia.

In breve: ogni tre mesi, la Banca d’Italia rileva i tassi medi praticati dal mercato (il TEGM, ovvero il Tasso Effettivo Medio Globale). A questo valore si aggiunge uno spread stabilito per legge, ovvero:

  • +25% del TEGM
  • + altri 4 punti percentuale

Il risultato è il tasso soglia usura, che varia in base alla tipologia di prestito, nonché anche in base al periodo. Ecco, l’usura del mutuo la si può riconoscere soltanto confrontando il reale valore dei tassi di interesse applicati con il tasso soglia usura. Il che non è sempre facile perché, come abbiamo detto, a far gonfiare il tuo TAEG è spesso un costo nascosto, o frutto di un ulteriore calcolo. 

In ogni caso se il tuo mutuo, tra interessi e balzelli vari, supera questo limite, si può parlare a tutti gli effetti di usura. E la legge, in questo caso, è piuttosto severa con le banche che hanno provato a essere furbe.

La checklist completa per scovare un mutuo usurario - Infografica ADifesa La checklist completa per capire se il tuo mutuo è usurario il costo della polizza è incluso nel TAEG? hai pagato una penale per estinguere il mutuo? il debito residuo sembra non scendere mai? ti sono stati applicati interessi di mora in passato? le spese extra sono chiare nel tuo contratto?

Cosa succede, allora, con un mutuo usurario

Se scopri che il tuo mutuo è usurario, la notizia ha un retrogusto dolceamaro. Amaro perché ti hanno fatto pagare più del dovuto; dolce perché l’art. 1815 del Codice Civile parla chiaro: la clausola è nulla e non sono dovuti interessi.

In altre parole, il mutuo potrebbe trasformarsi da oneroso a gratuito. E non solo, perché se hai già pagato interessi usurari la banca è costretta a restituirli. Insomma: hai diritto a un rimborso. Un rimborso che può essere cospicuo, e lo è in molti casi, e che può ridarti la serenità che probabilmente il mutuo ti ha tolto.

→ Se il mutuo ti stressa, leggi anche il nostro articolo Interessi passivi mutuo, come risparmiare

E se l’usura fosse un problema di anatocismo?

Spesso anatocismo e usura bancaria vanno a braccetto, sebbene rappresentino due pratiche illecite distinte. Come già saprai, l’anatocismo bancario è la produzione di interessi su altri interessi che sono già maturati.

È sempre illecita? No. Pensa, per esempio, all’interesse composto sui conti deposito: in quel caso è una manna dal cielo, perché permette ai tuoi risparmi di crescere più velocemente. Il problema sorge quando questo meccanismo viene applicato ai tuoi debiti in modo selvaggio e fuori dai paletti della legge. 

Ne abbiamo accennato poco sopra parlando del cumulo tra interessi corrispettivi e interessi di mora. Quando la banca calcola la mora non solo sulla quota capitale, ma sull’intera rata (che già contiene interessi), sta di fatto applicando degli interessi sugli interessi.

Questa tipologia di anatocismo è a tutti gli effetti un illecito civile ma, se sfocia nell’usura, può addirittura configurarsi come reato penale.

Del resto, l’anatocismo bancario può essere molto pericoloso. Considera che, in caso di anatocismo, gli interessi passivi sul tuo prestito crescono in maniera esponenziale.

Il che può trasformarsi presto in una bella trappola, per altro persino invisibile a occhio nudo. Mentre tu paghi, ma il debito residuo non scende come dovrebbe perché una parte della tua rata serve a coprire interessi generati da altri interessi. Un circolo vizioso che è difficile spezzare.

Come contestare l’usura sul mutuo in 4 passaggi

Se dopo aver letto fin qui hai il sospetto che il tuo mutuo non sia esattamente pulito, stai pure tranquillo. La legge ti mette a disposizione strumenti per difenderti e avere giustizia. Ti bastano 4 semplici passaggi, ovvero questi qui sotto:

  • fai analizzare il contratto da un esperto
  • richiedi una perizia tecnica sul mutuo
  • tenta un accordo bonario con l’istituto
  • procedi con un’azione legale per il rimborso

Ti sembra una procedura complicata? In realtà, se ti affidi a un’associazione consumatori o uno studio legale di fiducia, potresti riuscire a ottenere il rimborso nel giro di qualche mese

È vero gli istituti di credito spesso tentano di fare muro, persino davanti all’evidenza dei fatti. Ma con il supporto di professionisti esperti risolvere è semplice.

La banca, a un certo punto, sarà costretta a ricalcolare il debito e a restituire il maltolto. In alcuni casi – come abbiamo visto – il mutuo potrebbe addirittura diventare gratuito per la quota interessi, offrendo un innegabile boccata d’ossigeno.

Richiedi una verifica del mutuo a ADifesa

Proteggerti dalle conseguenze pesanti di un mutuo usurario è – assolutamente – un tuo diritto, e l’Associazione ADifesa è pronta ad aiutarti in qualsiasi momento.

ADifesa infatti conta sul supporto di un team di professionisti (avvocati, ex funzionari di banca, esperti di matematica finanziaria, etc.) in grado di individuare tutte le irregolarità del tuo contratto di mutuo, nel giro di pochissimo tempo.

Con ADifesa, la perizia tecnica conviene.

Conviene perché ti dà accesso alla possibilità di un rimborso cospicuo, magari anche inaspettato. Molti dei nostri associati nemmeno immaginavano di avere per le mani un contratto illecito; eppure, il rimborso è arrivato lo stesso grazie al nostro supporto.

Conviene anche perché – rispetto a uno studio legale – i costi di ADifesa sono di gran lunga più bassi. Sul costo della perizia, hai un risparmio del 90%, il che ti permette di poter godere realmente del rimborso che riceverai.

Scopri il servizio di verifica mutuo.
Oppure compila il modulo qui sotto per ricevere informazioni. I nostri consulenti ti risponderanno entro 48 ore.

    Alcune domande frequenti

    1) Come posso sapere se il mio mutuo è usurario?

    Per avere conferma di un mutuo usurario, non basta guardare il tasso d’interesse sul contratto. L’usura si nasconde spesso tra le righe, sotto forma di costi nascosti tipo polizze, commissioni di istruttoria o penali di estinzione mai inserite nel calcolo del TAEG. L’unico modo per averne la certezza è sottoporre il contratto a una perizia tecnica accurata che sveli tutte le irregolarità del prestito.

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    2) Quando il tasso del mutuo diventa usurario?

    Un mutuo diventa ufficialmente usurario quando il suo costo complessivo supera il Tasso Soglia stabilito trimestralmente dalla Banca d’Italia. Questo limite non riguarda solo gli interessi corrispettivi, ma la somma di ogni onere collegato all’erogazione del prestito (es. i costi extra o gli interessi di mora).

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    4) Ho un mutuo usurario, cosa posso fare?

    Il primo passo è richiedere una verifica professionale, come quella che puoi ricevere dai consulenti di ADifesa. I nostri esperti analizzeranno tutta la documentazione per valutare la fattibilità del ricorso. A quel punto A quel punto, in caso di esito positivo della perizia che conferma l’usura, si procede con l’azione legale (o bonaria) per ottenere il rimborso.

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    3) Quali sono le conseguenze di un mutuo usurario?

    Le conseguenze sono drastiche per la banca ma, paradossalmente, vantaggiose per te. Secondo l’art. 1815 del Codice Civile, se un contratto è usurario la clausola degli interessi è nulla. Pertanto gli interessi vengono annullati e la banca sarà costretta a restituire la quota che ti ha sottratto illegalmente. Per l’esperienza di ADifesa, parliamo spesso di cifre a tre, quattro zeri. Insomma, somme importanti che puoi recuperare con l’aiuto di professionisti esperti.

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