Cessione del quinto, problemi? Chiedi il rimborso

Cessione del quinto problemi più comuni (e come difendersi) - Cover articolo di ADifesa

Cessione del quinto ti dà problemi? Puoi ottenere un rimborso!

La cessione del quinto dà problemi più spesso di quanto si pensi. Con interessi gonfiati e conteggi errati, hai diritto a ottenere un rimborso.

Cessione del quinto problemi più comuni (e come difendersi) - Cover articolo di ADifesa

Probabilmente hai sempre pensato che la cessione del quinto fosse una forma di prestito sicura. E forse, sulla carta, è così. Nella pratica però le cose vanno spesso in modo diverso.

Il problema è che ci si accorge di certi guai solo dopo molti anni. Per esempio in fase di estinzione anticipata, quando ci si rende conto che i conti non tornano e che il debito residuo è molto più alto di quanto ci si aspettasse.

Non a caso, quando si parla di problemi legati alla cessione del quinto, quasi tutti pensano subito a una cessione del quinto rifiutata. Eppure il rifiuto è solo la punta dell’iceberg: i problemi più seri sono spesso meno visibili, anche se decisamente più costosi.

In questo articolo ci dedicheremo a proprio a questo, ovvero ai problemi che non si vedono subito, ma che incidono in modo concreto sul costo reale della cessione del quinto. Per aiutarti a riconoscerli in tempo e a proteggere i tuoi interessi.

Una cessione del quinto rifiutata è il problema minore

Il rifiuto della cessione del quinto viene spesso vissuto come un campanello d’allarme. Ed è comprensibile: quando una richiesta viene respinta, la prima reazione è pensare che ci sia qualcosa che non va. In realtà, nella maggior parte dei casi, il rifiuto è un problema secondario, e spesso nemmeno il più grave.

Una cessione del quinto rifiutata dipende infatti da ragioni “personali”, come un reddito basso o un limite di età o – ancora – una reputazione creditizia non proprio perfetta. È chiaro: anche su questi si può (e si deve, in certi casi) intervenire se hai effettivamente bisogno di un prestito. Ma, almeno in questa fase, saprai per certo di non aver subìto un danno economico.

I problemi veri, infatti, arrivano dopo. Cioè quando con il tempo cominciano a emergere costi, interessi e conteggi che non erano affatto così chiari all’inizio. Tieni conto che, secondo l’ultimo report di ABF, nel 2024 i ricorsi stragiudiziali in materia di cessione del quinto sono stati – solo con l’Arbitro Bancario Finanziario – circa 5mila. È il 34% del totale.

Questo dato dà la misura di un fenomeno che spesso passa inosservato proprio perché è difficile individuarlo se non si hanno occhi esperti. Ma certe criticità, quando ci sono, non sono affatto irrilevanti – e danno sempre diritto a un rimborso.

Gli aspetti negativi di cui nessuno parla

Quando si parla di cessione del quinto, l’attenzione si concentra quasi sempre sui vantaggi. Perché in effetti – se paragonato ad altre forme di prestito – la cessione del quinto può risultare vantaggiosa. Ha una rata fissa, il rimborso è automatico, è più facile da ottenere…

Eppure bisognerebbe considerare anche quello che succede nel tempo. Gran parte degli aspetti negativi della cessione del quinto emergono solo dopo, cioè quando il finanziamento è già in corso da anni o quando si prova a chiuderlo prima del previsto.

Parliamo di costi che non erano immediatamente chiari, di interessi che incidono più del previsto e di meccanismi contrattuali che – alla lunga – possono rendere il finanziamento molto più oneroso di quanto sembrasse all’inizio.

La parte più interessante è che non si tratta di casi eccezionali. Secondo la nostra esperienza, circa il 75% delle cessioni del quinto che analizziamo presenta irregolarità e illeciti. È una percentuale importante, come potrai notare; in un certo senso ci dice che nessuno è in effetti al sicuro da certi meccanismi.

Allora, dove iniziano i veri problemi?

Come avrai capito ormai, con la cessione del quinto i problemi nascono con il tempo e, quindi, quando il finanziamento è già in corso o quando sta per essere chiuso. I casi più ricorrenti riguardano tre precise aree. Ne parliamo qui sotto.

1. Riconoscere i tassi usura della cessione del quinto

Uno dei problemi più gravi riguarda i tassi di interesse applicati. Potrà sembrarti paradossale, ma anche con la cessione del quinto gli interessi usurari restano un rischio da cui tutelarsi.

Forse lo saprai, ma in Italia esiste un preciso limite di legge che non può essere superato: è il tasso soglia usura. Ciò nonostante, in diversi casi, il costo complessivo del finanziamento – considerando interessi, commissioni e spese accessorie – può avvicinarsi o, addirittura, superare la soglia di usura imposta dalla legge.

E questo superamento non è sempre immediato da individuare. Per scoprire un problema di usura nella cessione del quinto serve un’analisi tecnica che tenga conto del TAEG reale, e non soltanto della percentuale indicata sul contratto.

C’è da dire che – quando si sfocia nell’usura – l’illecito commesso dalla banca dà diritto a un rimborso degli interessi. Ma, per ottenerlo, devi sapere come muoverti.

👉 Vuoi approfondire? Leggi anche Rimborso cessione del quinto, a chi rivolgersi sul blog di ADifesa.

2. Occhio al calcolo del debito residuo della cessione del quinto

Su questo punto siamo tornati più volte, ma lo ribadiamo. Con la cessione del quinto, l’estinzione del debito in anticipo è un passaggio delicato. Un altro problema frequente, infatti, riguarda proprio il calcolo del debito residuo, soprattutto in caso di estinzione anticipata.

Molti clienti di banca (e sono loro stessi a raccontarcelo!) restano sorpresi nello scoprire che, nonostante anni di trattenute, l’importo richiesto per chiudere il finanziamento resta sempre molto alto.

Perché succede? Succede perché non tutte le voci di costo vengono ricalcolate correttamente al momento dell’estinzione. Al contrario: quasi sempre, nel conteggio estintivo della cessione del quinto, banche e finanziarie non tengono conto della quota di costi che decade con la chiusura anticipata.

È uno dei motivi principali per cui tante persone iniziano a sospettare che qualcosa non va.

3. Commissioni e costi accessori, un grosso rischio

Questo punto si ricollega al precedente. Fai molta attenzione in questo passaggio, perché qui entriamo in un ambito che negli ultimi anni è cambiato molto. In passato infatti, molte spese della cessione del quinto venivano considerate up front, cioè anticipate all’inizio del finanziamento. In caso di estinzione anticipata della cessione del quinto, quindi, il cliente aveva quindi diritto al rimborso della parte di costi non goduti.

Oggi, invece, molte finanziarie hanno modificato il modo di strutturare questi costi: alcune commissioni – almeno in forma “ufficiale” nel contratto – vengono spalmate sull’intera durata del prestito fino a essere classificate come costi non rimborsabili. Questo significa che il debito residuo calcolato dalla banca o finanziaria è, di norma, più basso di quanto non lo sia in realtà.

👉 Sul tema leggi anche Tutti i costi rimborsabili della cessione del quinto sul nostro blog

Esiste però una sentenza del 2023 (la Sentenza Lexitor) tramite il quale la Corte di Giustizia Europea ha chiarito un aspetto fondamentale, riguardo i costi della cessione del quinto. Infatti, mentre prima si faceva una distinzione tra costi up front e costi recurring, e solo quest’ultimo venivano esonerati dal calcolo del debito residuo, oggi il consumatore ha diritto alla riduzione di tutti i costi del credito.

Molti clienti rinunciano – senza rendersene conto – a somme cospicue che invece potrebbero recuperare. Perché, senza un’analisi tecnica del contratto e dei conteggi, è difficile capire quali commissioni siano legittime e quali, invece, possano essere contestate.

Ma il recupero commissioni della cessione del quinto è una possibilità che va considerata. E l’esperienza di ADifesa insegna che lo si può ottenere nella maggioranza dei casi.

Cessione del quinto problemi più comuni - Cessione del quinto respinta, tassi usura, commissioni alte, calcolo debito residuo sbagliato - Infografica ADifesa Cessione del quinto: i 4 problemi più comuni (e come difendersi) 1 Rifiuto o respinta della richiesta 2 Tassi troppo alti o oltre la soglia usura 3 Conteggi estintivi gonfiati 4 Commissioni costi non dovuti *Molti di questi problemi non si vedono a occhio nudo. Ma ADifesa può darti una mano a scoprirli

Se hai una cessione del quinto, tutelati con ADifesa

Se hai una cessione del quinto attiva o estinta dopo il 2016 e qualcosa non ti convince, fermarti a verificare è la scelta più sensata che puoi fare. Perché quando si parla di interessi, commissioni e conteggi, non tutto è immediato da capire, ma tutto incide su quanto hai pagato davvero.

ADifesa, la nostra associazione consumatori specializzata in controverse bancarie, si occupa esattamente di questo. La nostra squadra di consulenti è pronta ad analizzare il tuo contratto, controllare i conteggi e verificare se ci sono irregolarità o costi che non avresti dovuto sostenere.

Se emerge che hai pagato più del dovuto, ti accompagniamo passo dopo passo nella richiesta di rimborso. E se invece è tutto corretto, te lo diciamo con la stessa chiarezza, così non perdi tempo e soldi dietro una pratica che non ti porta da nessuna parte.

Il servizio è riservato agli associati, ma per entrare in ADifesa basta poco: puoi iscriverti su questa pagina.

👉 Scopri di più sul servizio Rimborso cessione del quinto o lascia un messaggio qui sotto

    Alcune domande frequenti

    1) Perché la cessione del quinto mi è stata rifiutata?

    Per la cessione del quinto rifiutata, i motivi possono essere diversi. Il rifiuto può dipendere dall’età, dal reddito, dalla capienza della rata rispetto allo stipendio o alla pensione, oppure da valutazioni interne della banca o della finanziaria. Lo stesso vale in caso di rinnovo cessione del quinto rifiutata: spesso non è un’anomalia, ma una decisione legata a criteri tecnici o temporanei.

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    2) Come calcolo i tassi usura della cessione del quinto?

    Per verificare i tassi di usura della cessione del quinto non basta guardare il tasso indicato nel contratto. Bisogna considerare il costo complessivo del finanziamento, includendo interessi, commissioni e spese accessorie, e confrontarlo con la soglia di legge vigente al momento della firma. È un calcolo tecnico, che spesso richiede un’analisi specialistica per essere corretto.

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    3) Perché il debito residuo della mia cessione è così alto?

    Un debito residuo elevato è uno dei problemi più frequenti, soprattutto in caso di estinzione anticipata. Accade perché non tutte le voci di costo vengono ricalcolate correttamente, oppure perché alcune spese vengono considerate interamente maturate anche se il prestito si chiude prima. È spesso in questa fase che ci si accorge che i conti non tornano.

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    5) Come ottengo il rimborso della cessione del quinto?

    Il primo passo è analizzare contratto e conteggi per capire se ci sono irregolarità. Se emergono criticità, si procede con una richiesta formale di rimborso alla banca o alla finanziaria. Con ADifesa questo percorso parte sempre da una verifica: se ci sono margini reali di intervento, ti accompagniamo passo dopo passo; altrimenti, te lo diciamo con chiarezza.

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    4) Quali commissioni della cessione del quinto posso recuperare?

    Dipende dal tipo di commissioni e da come sono state applicate. In generale, possono essere recuperabili i costi legati alla durata del finanziamento e non interamente maturati al momento dell’estinzione. Anche se oggi molte voci vengono definite “non rimborsabili”, non è detto che lo siano davvero. Serve verificare la natura reale dei costi, non solo come sono etichettati.

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