Carte revolving, interessi usurari: da sempre un triste connubio per i consumatori. Per fortuna con ADifesa puoi difendere i tuoi diritti.

La notizia più recente è che il mercato dei prestiti cresce, e così fa da un po’. Non c’è da stupirsi: la comodità di avere una scorta di liquidità subito disponibile fa gola, specie in questi tempi economicamente difficili.
Tuttavia, e questo dato invece ci sorprende, crescono anche le carte revolving. Secondo l’ultimo rapporto Assofin, pubblicato nel 2025, gli istituti di credito – in un anno – hanno finanziato carte revolving per una cifra impressionante: circa 40 milioni di euro.
Eppure le carte revolving vengono erogate a condizioni che definire svantaggiose è poco. E non solo: per nostra esperienza almeno tre carte revolving su quattro nascondo insidie a tutti gli effetti illegali, che sanno mettere in ginocchio chi già gestisce un debito con tutto l’impegno che richiede.
A quel punto la comodità di un credito sempre disponibile, che si rigenera man mano che si rimborsano le rate, si trasforma facilmente in una trappola.
Una trappola in cui potresti essere caduto, o caduta, anche tu.
Pertanto, se temi di essere vittima di un debito infinito, che sembra non volersi estinguere mai, questo articolo qui ti sarà particolarmente di aiuto.
Gli interessi sulle carte revolving sono tra i più alti
Se confrontiamo le carte revolving con un mutuo, un prestito personale o una cessione del quinto, la maglia nera andrà sempre alle revolving. Per un motivo tutto sommato strutturale, e cioè che la flessibilità ha un costo altissimo.
Del resto, una carta di credito revolving è una linea di credito fiduciaria. In altre parole, la banca ti mette a disposizione una somma che si rigenera man mano che rimborsi le rate, senza chiederti garanzie reali (come l’ipoteca sulla casa) o vincoli sullo stipendio.
Il rischio di insolvenza è, giustamente, molto alto. Ed è un rischio che viene compensato, coperto, dal costo più alto del denaro. Insomma, il credito revolving costa di più perché la banca deve proteggersi.
A questo si aggiunge poi un altro problema. Spesso il tasso pubblicizzato (TAN, o Tasso Annuale Nominale) è solo la punta dell’iceberg. Quando si sommano spese di gestione, commissioni di prelievo e costi di incasso rata, il TAEG (o Tasso Annuale Effettivo Globale) schizza alle stelle, rendendo gli interessi delle carte revolving tra i più onerosi dell’intero mercato del credito al consumo.
Uno storico del TEGM sulle carte revolving
Lo storico del TEGM (o Tasso Effettivo Globale Medio) può darci contezza dei costi delle carte revolving negli ultimi anni.
Cos’è il TEGM? In breve, parliamo della media dei tassi applicati dal sistema bancario italiano, per specifiche categorie di prestiti. Si tratta di un valore che viene pubblicato da Banca d’Italia su base trimestrale, e che serve da base per stabilire se un prestito è usurario oppure no.
Qui sotto trovi la tabella del TEGM delle carte revolving dal 2020 fino ai giorni nostri.
| Periodo (trimestre) | TEGM | Tasso soglia usura |
| 31/12/2020 | 15,98% | 23,98% |
| 31/03/2021 | 15,94% | 23,93% |
| 30/06/2021 | 15,94% | 23,93% |
| 30/09/2021 | 15,86% | 23,83% |
| 31/12/2021 | 15,9% | 23,88% |
| 31/03/2022 | 15,82% | 23,78% |
| 30/06/2022 | 15,8% | 23,75% |
| 30/09/2022 | 15,8% | 23,75% |
| 31/12/2022 | 16,28% | 24,28% |
| 31/03/2023 | 16,99% | 24,99% |
| 30/06/2023 | 16,68% | 24,68% |
| 30/09/2023 | 16,47% | 24,47% |
| 31/12/2023 | 16,26% | 24,26% |
| 31/03/2024 | 16,04% | 24,04% |
| 30/06/2024 | 15,87% | 23,84% |
| 30/09/2024 | 15,9% | 23,88% |
| 31/12/2024 | 15,62% | 23,53% |
| 31/03/2025 | 15,12% | 22,9% |
| 30/06/2025 | 15,36% | 23,2% |
| 30/09/2025 | 15,34% | 23,18% |
Come puoi notare, la tabella include due valori percentuali: uno è il TEGM, che abbiamo già spiegato. L’altro è il tasso soglia usura. Quest’ultimo è una linea di confine: se il costo totale della tua carta revolving supera questo valore, si può parlare ufficialmente di usura bancaria.
Osservando lo storico, possiamo notare come i tassi soglia siano rimasti altissimi negli anni – oscillando tra il 23% e il 25%. È un dato interessante perché, se da un lato questo “sposta più in là” il limite dell’illegalità, dall’altro evidenzia quanto sia oneroso il mercato in cui ti muovi.
Per darti un termine di paragone concreto, nello stesso arco di tempo un prestito come la cessione del quinto ha mantenuto un tasso massimo di circa il 15%. Parliamo di una differenza abissale, che sfiora i dieci punti percentuali.
È proprio in questo scarto che si nasconde la natura soffocante della carta revolving.

Quando si può parlare di interessi usurari?
Alla luce di questo, facciamo una riflessione. Molti consumatori commettono l’errore di pensare che l’usura scatti solo quando la banca applica un tasso d’interesse folle fin dal primo giorno.
In realtà, la questione è più sottile. Come ti abbiamo già spiegato, si parla di carta revolving con interessi usurari quando il costo complessivo del credito supera il tasso soglia stabilito dalla legge nel momento in cui il tasso è stato pattuito o applicato.
Il punto critico, però, è che – per stabilire se sei vittima di tassi usurari – bisogna considerare il totale dei costi e delle spese, vale a dire il TAEG di cui abbiamo parlato prima. Nel Tasso Annuo Effettivo Globale sono inclusi infatti: le assicurazioni “obbligatorie”, le spese di incasso rata, i costi di gestione e così via…
Oggi, se la somma di queste voci scavalca il muro del 23,7125%, siamo a tutti gli effetti in zona usura bancaria.
Alcune dritte sul calcolo interessi di una carta revolving
Ora, sappiamo che calcolare (e verificare) il tasso di interesse di una carta revolving senza l’aiuto di esperti non è una passeggiata. Del resto, le banche utilizzano estratti conto spesso indecifrabili, dentro cui le voci di costo risultano frammentate proprio per nascondere il peso reale del debito.
Quindi, per un calcolo interessi efficace, non limitarti a guardare la rata mensile della tua revolving. Piuttosto:
- Prova a sommare tutte le spese
- Controlla bene l’estratto conto annuale
- Verifica se sono inclusi interessi moratori
Questi semplici passaggi dovrebbero darti una mano a comprendere le condizioni del tuo prestito. [Ma puoi sempre chiedere aiuto a ADifesa se ti sembra difficile].
Purtroppo spesso la percentuale degli interessi non basta a spiegare perché fai così fatica a chiudere il debito. Questo perché con le revolving la rata minima mensile di rimborso è così bassa da coprire a malapena gli interessi maturati e le spese. Con la tua rata mensile, di frequente, copri soltanto una quota insignificante del prestito che hai ricevuto.
È un meccanismo malsano, che genera un effetto simile all’anatocismo, in cui il debito si auto-alimenta. Il tuo debito si auto-alimenta.
Ma se la tua carta revolving presenta irregolarità, come lo è una pratica di usura bancaria, allora dalla trappola puoi considerarti già fuori. Perché l’usura bancaria, o qualsiasi altra insidia nel calcolo dei prestiti, dà diritto a un rimborso.
Agos, Findomestic e non solo.: i tassi usurari toccano tutti
Non pensare che il problema riguardi soltanto istituti minori o poco conosciuti. Al contrario, le segnalazioni più frequenti arrivano proprio dai grandi player del mercato.
Che si tratti di una carta revolving Findomestic, o Agos, oppure anche Compass, poco importa. Il meccanismo è spesso lo stesso: nel tuo contratto possono esserci spese extra che superano il tasso soglia usura.
Succede, in molti casi, proprio perché questi colossi gestiscono milioni di posizioni. I contratti sono standardizzati e un errore nell’impostazione di una commissione o di una spesa fissa si replica su migliaia di clienti.
Se il tuo debito con una di queste società sembra non calare mai, nonostante i tuoi sacrifici, è bene – quindi – agire. Perché è molto probabile che la tua carta nasconda anomalie e un tasso di interesse usurario.
Richiedi una verifica della carta revolving
Arrivati a questo punto, è probabile che tu abbia già riscontrato uno o più segnali d’allarme nel tuo estratto conto. Tuttavia, come abbiamo analizzato, la distinzione tra un costo elevato e una carta revolving con interessi usurari dipende da precisi calcoli matematici e un professionista può dimostrarla.
Affrontare da soli istituti come Findomestic o Agos per contestare un tasso di interesse usurario su una carta revolving può essere complesso.
Però, anche se le banche dispongono di uffici legali strutturati, la legge è uguale per tutti. Se il costo totale del tuo credito ha superato la soglia usura, il contratto è viziato e gli interessi pagati in eccesso ti appartengono di diritto.
Da quasi dieci anni, ADifesa si occupa di decriptare estratti conto e contratti bancari per far emergere le irregolarità che sfuggono al consumatore. Se sospetti che la tua carta nasconda tassi usurari o commissioni non dovute, puoi sottoporre la tua documentazione a una pre-analisi tecnica gratuita.
Un nostro consulente analizzerà la tua posizione per:
- accertare l’eventuale superamento delle soglie di usura
- calcolare l’importo degli interessi recuperabili
- definire la strategia legale più efficace
Il servizio è destinato soltanto ai nostri associati. Ma associarsi a ADifesa è semplice: puoi farlo online (qui), la tessera costa solo 20 euro e ti dà accesso a una rete di professionisti specializzati nella tutela del consumatore contro gli abusi bancari.
Hai qualche domanda o dubbio? Scrivici qui sotto.
Ti ricontatteremo senza impegno in meno di 48 ore.
Alcune domande frequenti
1) Cosa si intende per carte revolving con tassi usurai (o meglio, usurari)?
Una carta revolving con interessi usurari è uno strumento di pagamento rateale il cui costo complessivo (composto da TAN, spese e commissioni) scavalca la soglia di legalità, finendo per trasformare un normale finanziamento in un abuso bancario sanzionabile e contestabile. Molti consumatori utilizzano l’espressione «tassi usurai». In ambito tecnico e legale, però, la dicitura corretta è «tassi usurari», cioè tassi che superano il limite di legge stabilito trimestralmente dalla Banca d’Italia.
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2) Qual è il tasso di interesse medio per una carta revolving?
Il tasso di interesse di una carta revolving è mediamente il più alto del mercato creditizio. Mentre un prestito personale può aggirarsi intorno al 10%, le revolving presentano spesso un TAEG che oscilla tra il 16% e il 22%. Questa media elevata è dovuta alla natura fiduciaria del credito: la banca non richiede garanzie reali e compensa l’alto rischio di insolvenza applicando tassi molto vicini alla soglia d’usura, rendendo questo strumento estremamente oneroso per chi lo utilizza nel lungo periodo.
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3) Quanti interessi si pagano in media per una carta di credito revolving?
Quantificare gli interessi delle carte revolving è complesso perché dipende dalla velocità di rimborso. Tuttavia, a causa di rate minime molto basse, la quota destinata al capitale è spesso irrisoria. In media, su un debito di 3mila euro rimborsato con la rata minima, un consumatore può arrivare a pagare oltre il 60% dell’importo originale in soli tre anni, senza estinguere il debito. È proprio questo meccanismo a generare il cosiddetto «debito infinito», dove gli interessi si rigenerano costantemente sul saldo residuo.
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4) Qual è il tasso usuraio per le carte di credito?
Per capire se sei vittima di carta revolving tassi usurai, devi monitorare il tasso soglia definito dalla Banca d’Italia (puoi farlo su questa pagina del MEF). Qualunque contratto che, sommando tasso nominale e costi accessori, superi questa percentuale è considerato usurario. Ricorda che la soglia viene aggiornata ogni tre mesi: una verifica costante è l’unico modo per accertarsi che la propria banca stia operando nel pieno rispetto delle normative vigenti.



Angela colombo
Io jo una carta di credito da 5 anni carta revolving che no riesco a chiuderla cosa devo fare
A_difesa
Compili il modulo di contatto, la contatteremo per maggiori informazioni. Grazie
CRISTIANO BERTI
BUON POMERIGGIO, DA CIRCA 18 ANNI HO UNA REVOLVING, NEL 2015 È PASSATA A COMPASS; ULTIMAMENTE STO LEGGENDO TANTE COSE RIGUARDO GLI INTERESSI USURAI ED IO IGNORANETEMENTE NON CI HO MAI BADATO. COSA DEBBO FARE PER CAPIRNE DI PIÙ? GRAZIE MILLE IN ANTICIPO.
pierpaolo vettore
Possiedo una carta revolving Compass; da un paio d’anni non mi è stata rinnovata pur avendo senza pagato tutto e non avendo contenziosi. Ad oggi però continuo a pagare il debito residuo (circa 1824 €.) con rate di 100 €. mese, , senza però poter utilizzare la disponibilità della carta (circa 3175 €.) … praticamente pago interessi stratosferici di una revolving, ma non posso utilizzare la carta. E’ normale questa cosa?