Recupero interessi prestito: ne hanno diritto 3 italiani su 4

Ben 3 italiani su 4 hanno diritto a recuperare gli interessi sul loro prestito e non lo sanno. Ma i dati pubblicati dall’Arbitrato Bancario Finanziario parlano chiaro.

Il report dell’Arbitro Bancario Finanziario pubblicato lo scorso anno mette tutto nero su bianco. Numeri alla mano, ha mostrato una verità sconosciuta a molti.

Chi si avvicina al mondo delle agenzie di credito e dei prodotti finanziari, lo fa – quasi sempre – con amara rassegnazione. È un pensiero diffuso infatti che il rapporto tra cittadini e banche debba essere per forza una relazione di vittima e carnefice. “Ottengo un prestito, sì. Ma cosa mi toccherà subire?”. Probabilmente conosci bene la sensazione.

E ti capiamo. La nostra esperienza ci insegna che solo pochi prestiti possono considerarsi regolari. La maggior parte dei crediti concessi (con prestito personale o cessione del quinto) nasconde invece magagne da cui bisogna sapersi difendere.

I dati raccolti e resi pubblici dall’Arbitrato Bancario Finanziario ce lo confermano.

Come si legge nel report dell’ABF il numero di ricorsi per prestiti si aggira intorno a 12 mila, tutti ricevuti da cittadini privati nel corso di dodici mesi. Parliamo nello specifico di 10.557 ricorsi per cessioni del quinto e di 1.474 ricorsi per prestiti personali.

Ma non è questo che deve stupirti. Il dato interessante è un altro. Nel 2019 infatti hanno ottenuto un riscontro positivo, e quindi un rimborso:

  • il 71% dei ricorsi per cessioni del quinto
  • il 26% dei ricorsi per prestiti personali

In altre parole, quasi tre persone su quattro hanno recuperato gli interessi sul loro prestito. E parliamo di rimborsi con cifre sbalorditive! Dai un’occhiata ad esempio alla nostra pagina di Casi reali:

Prestito personale – Rimborsati € 22.371,02 al signor Arturo C.
«[…] In seguito ad un attenta analisi, i nostri professionisti, hanno riscontrato un irregolarità sul TAEG e sul contratto della polizza assicurativa…» | Continua a leggere qui.

Cessione del quinto – Rimborsati € 9.032,08 alla signora Giuseppina
«[…] La Sig.ra Giuseppina si è rivolta all’Associazione A.DIFESA per il controllo di due cessioni del quinto estinte anticipatamente…» | Leggi di più qui.

Non sempre il tuo tasso di interesse è legale…

Nella maggior parte dei casi la questione è tutta lì, nei tassi di interesse. Ad esempio, sei sicuro che i tassi di interesse del tuo prestito siano legali? Quasi tutti i nostri associati – prima di rivolgersi a noi e recuperare gli interessi sul loro prestito – c’avrebbero giurato. Ma la verità è un’altra.

In Italia la legge in materia di usura (che puoi consultare per intero qui) dice che esiste una soglia percentuale oltre la quale i tassi di interesse diventano tassi usurai. È una soglia percentuale che viene calcolata sulla base del Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM), aggiornato ogni tre mesi, e che stabilisce quando un tasso di interesse è troppo alto.

Banche e agenzie di credito sono tenute a rispettarlo se non vogliono incorrere in sanzioni. Eppure, nella maggior parte dei casi, chi concede un prestito riesce ad aggirare il limite imposto dalla legge italiana senza troppe difficoltà.

Come ci riescono? Ricorrendo al trucco delle spese nascoste. Quando chiedi un prestito hai a disposizione due dati percentuali:

  • il TAN, ovvero il Tasso Annuale Nominale che dice quali sono gli interessi veri e propri;
  • il TAEG, ossia il Tasso Annuale Effettivo Globale che include anche le spese.

Nessuna legge però stabilisce quali spese vanno incluse nel TAEG e quali invece si possono escludere. Di conseguenza, la percentuale TAEG indicata sul contratto non è trasparente e nemmeno corrisponde alla realtà. Nel momento in cui alla tua quota di rimborso si aggiungono costi extra, come ad esempio le commissioni bancarie, la soglia del tasso usura viene inevitabilmente superata.

Il recupero degli interessi sul tuo prestito a quel punto ti spetta per diritto.

Hai diritto recupero degli interessi del tuo prestito?

Con tutta probabilità, dopo aver letto questo articolo, guarderai la tua rata mensile di rimborso con sospetto. Ora non sei più sicuro di aver pagato quello che dovevi. E che dire delle spese aggiuntive che la tua banca potrebbe averti tenuto nascoste?

Il dubbio però non basta a recuperare gli interessi del tuo prestito. L’unico modo per sapere con certezza se hai diritto ad un rimborso è la perizia ( o analisi peritale). Con una perizia scopri subito quanti soldi hai speso in più e ottieni tutte le prove necessarie per superare il ricorso in ABF.

Ricordati però: rivolgiti sempre a professionisti seri. Solo un esperto può garantirti il risultato soddisfacente che meriti. Puoi scoprire di più su come scegliere a chi affidarti leggendo Le 3 domande da fare prima di richiedere una perizia bancaria sul nostro blog.

Oppure puoi farla più semplice: chiamaci al 039 – 9155841 oppure scrivici un messaggio tramite il modulo della sezione Contatti.

L’associazione ADifesa è pronta a stare al tuo fianco per aiutarti ad avere giustizia.



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