Prestito con segnalazione al CRIF? Si può fare!

Un prestito con segnalazione al CRIF può essere una faccenda complicata. Ma non impossibile, se segui i consigli giusti!

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Una segnalazione al CRIF è molto più di una semplice macchia sulla tua reputazione creditizia.

Quando vieni segnalato infatti, metti a dura prova i rapporti con la tua banca di fiducia. L’affidabilità creditizia è un requisito essenziale, e – in mancanza di fiducia – persino aprire un conto diventa complicato.

Prodotti come le carte di credito rateali (e non) o i prestiti personali si trasformano così in un miraggio inaccessibile, ed è un bel problema specie se stai cercando di riprendere in mano la tua vita finanziaria.

Per intenderci: se sei finito nella lista dei cattivi pagatori perché non riuscivi a pagare i tuoi debiti, un piccolo prestito personale potrebbe – in effetti –rimetterti in carreggiata. Ma il punto è proprio questo: la banca te lo rifiuta.

👓 Attenzione! Se hai difficoltà a pagare i tuoi debiti, non sempre un prestito personale è la soluzione. Il trucco per uscirne è imparare a gestire bene i propri soldi, con o senza aiuto della banca. Per saperne di più, leggi sul nostro blog Troppi debiti da pagare? Cosa puoi fare nel 2024

Come risolvere, quindi? Un metodo c’è. In altre parole, puoi ottenere un prestito anche con una segnalazione al CRIF. Purché tu sappia come fare.

Continua a leggere l’articolo per scoprire come!

Chi è iscritto al CRIF può chiedere un prestito?

In teoria, sì. La segnalazione al CRIF non ti impedisce in automatico di ricevere un prestito. Insomma, non esiste alcuna normativa che vieta i prestiti con segnalazione al CRIF. Eppure – nella pratica – i prestiti vengono rifiutati lo stesso.

Questo succede perché il prestito è a discrezione della banca. Tocca alla banca decidere se concederti o meno i soldi che ti servono. E per farlo, si avvale di una valutazione interna sulla tua affidabilità creditizia.

Insomma, la banca controlla la tua situazione: se sei affidabile, e non rappresenti quindi un rischio di insoluto, avrai il prestito che cerchi. Altrimenti, la tua richiesta rimarrà inascoltata.

🔥 La valutazione dell’affidabilità creditizia è uno step importante nel percorso verso la concessione di un prestito. Ne abbiamo parlato sul nostro blog qualche tempo fa: Valutazione affidabilità creditizia, come superarla a pieni voti?

È chiaro allora che, se vuoi ricevere un prestito pur avendo una segnalazione al CRIF, dovrai cercare un percorso alternativo. La strada verso il finanziamento, insomma, si fa più tortuosa. Ma non per questo impraticabile.

Come chiedere un prestito con segnalazione CRIF

Qui di seguito, abbiamo incluso alcuni passaggi che possono farti ottenere un prestito anche con segnalazione al CRIF.

È una mini-lista frutto di anni di esperienza a fianco dei nostri associati: ADifesa, infatti, dal 2017 aiuta i debitori in difficoltà nella gestione della reputazione creditizia. Puoi approfondire qui.

Ecco quindi da cosa iniziare se vuoi ricevere un prestito da segnalato.

1.      Analizza la tua reputazione creditizia

Il primo passo è indagare bene sulla tua reputazione creditizia. Quanto sei affidabile per le banche? Qual è il tuo credit score? Rispondere a queste domande di darà un’idea precisa della tua posizione.

Potresti scoprire – per esempio – di non essere un cattivo pagatore ma un debitore in sofferenza bancaria, cosa che rallenterebbe l’iter per ottenere un prestito. Insomma, è bene andare a fondo alla questione.

La via più semplice è chiedere una visura al sistema di informazione creditizia – e quindi al CRIF, in questo caso specifico.

Va detto però che CRIF non è l’unico sistema che opera in Italia. I SIC (cioè, appunto, i sistemi di informazione creditizia) sono numerosi: EURISC, Experian, Assilea, etc. Il modo migliore per conoscere a fondo la tua reputazione creditizia è accedere a una visura completa, che includa anche gli altri SIC operanti in Italia.

👉 Sai che con ADifesa puoi ottenere una visura completa? Ci bastano i tuoi dati, e poi facciamo tutto noi. Vai qui per saperne di più.

2.      Esplora le opzioni di prestito per segnalati

Dopo la visura, quando avrai appurato qual è la tua posizione creditizia, potrai dedicarti alla ricerca del prestito più giusto per te. In questa fase, insomma, devi esplorare le opzioni disponibili.

Esistono infatti tipologie di finanziamento definite prestiti per cattivi pagatori. Si tratta di soluzioni di prestito più rigide, che offrono comunque agli istituti di credito la garanzia che il debito verrà ripagato.

Insomma, nonostante la segnalazione al CRIF, puoi ambire a un prestito. L’importante è che tu sappia a chi rivolgerti e, soprattutto, che tipo di prodotto richiedere.

Ma quali sono le opzioni di prestito con una segnalazione?
Sono la cessione del quinto, il prestito ipotecario e il prestito cambializzato.

Con la cessione del quinto, il rimborso delle rate avviene tramite trattenuta diretta dalla tua busta paga o dalla pensione. Questo permette alla banca di avere una maggiore sicurezza nel recupero del debito, e perciò sarà più facile accedervi. È chiaro: per ottenere una cessione del quinto devi avere un buon contratto, magari come dipendente pubblico. In ogni caso, rimane una soluzione da valutare e che può toglierti da ogni impiccio.

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Il prestito ipotecario, invece, pone come garanzia un bene immobile di tua proprietà. In buona sostanza, la banca ti concede il prestito ma – in cambio – metterà un’ipoteca sulla tua casa (o un altro immobile in tuo possesso) per assicurarsi la restituzione del credito.

Dunque – se non paghi – la banca ha il diritto di procedere con la vendita forzata dell’immobile per recuperare il capitale prestato. Anche questa è una soluzione delicata; in più, può esserti di aiuto solo se sei proprietario di un bene.

Un’alternativa interessante è il prestito cambializzato, che prevede l’emissione di cambiali come forma di garanzia.

Attenzione, però: se le tue finanze sono al collasso, un prestito del genere potrebbe peggiorare la situazione. Infatti, il pagamento delle rate avviene tramite cambiali, che – come forse già saprai – rappresentano un titolo esecutivo. Questo significa che una rata non pagata si trasforma (automaticamente!) in una esecuzione forzata del debito. E cioè in un pignoramento.

3.      Considera la possibilità di un rifiuto

A prescindere da quanto detto finora, ricorda però che – con una segnalazione al CRIF – corri sempre il rischio di ricevere un rifiuto. Lo abbiamo già detto più volte: la scelta finale spetta alla banca, e in situazioni di crisi come quella attuale, l’accesso al credito può diventare particolarmente difficile, pur offrendo le opportune garanzie.

Perché te lo diciamo? Perché anche un prestito rifiutato ha un impatto sulla reputazione creditizia. È chiaro: si tratta di un impatto minimo, rispetto a inadempienze più gravi come un mancato pagamento. Rimane il fatto, però, che di un prestito rifiutato resta una traccia. E se il tuo punteggio creditizio è già basso, questo non ti aiuta.

Quanto resta in CRIF un prestito rifiutato?

Secondo il Codice di Condotta per i Sistemi Informativi, la segnalazione di un prestito rifiutato può essere conservata nei SIC non oltre i novanta giorni dalla data in cui la banca comunica il rifiuto. Il tuo nome può rimanerci anche di più? Sì, ma quella è una segnalazione illegittima ed è tutta un’altra storia (di cui parliamo proprio qui sotto!).

4.      Prova con la cancellazione anticipata

Una soluzione poco conosciuta è la cancellazione anticipata della segnalazione al CRIF. In realtà – se è poco conosciuta – c’è un motivo: il CRIF, in accordo con il Garante della Privacy, non consente di cancellare in anticipo le segnalazioni corrette.

E allora perché te ne stiamo parlando?
Perché il 75% delle segnalazioni non sono corrette.
Sono illegittime.

È proprio la loro illegittimità che ti consente di ottenere la cancellazione in anticipo, cioè l’unica vera soluzione a una reputazione creditizia bassa.

Come funziona la cancellazione in anticipo?

Le segnalazioni al CRIF (o in qualsiasi sistema informativo privato) deve rispettare precisi parametri per essere considerata lecita.

  • deve essere preceduta da un avviso di pagamento
  • deve essere segnalata da una raccomandata A/R
  • deve contenere i tuoi dati in modo corretto
  • deve rispettare le tempistiche del Garante della Privacy

Per l’esperienza di ADifesa, quattro volte su tre questo non succede.
E quando non succede, la segnalazione perde la sua legittimità.

Questo significa che la cancellazione diventa un tuo diritto.
E nessuna banca o sistema informativo può privartene.

Cancellare in anticipo la segnalazione al CRIF, è l’unico modo realmente efficace per ricevere un prestito personale – senza rifiuti, senza svantaggi, senza ulteriori inghippi.

Cancella la segnalazione con l’aiuto di ADifesa

Vuoi saperne di più sulla cancellazione di una segnalazione?
Rivolgiti a ADifesa, che da anni aiuta debitori in difficoltà a ripristinare la loro reputazione creditizia.

Puoi approfondire qui il nostro servizio di cancellazione.
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