Le conseguenze di una segnalazione in Centrale rischi

Quali sono le conseguenze di una segnalazione in Centrale Rischi? Ecco cosa succede quando finisci nell’archivio che controlla la tua reputazione creditizia.

Hai paura delle Centrali rischi? Nessuna meraviglia. Come te, tantissimi altri italiani guardano alle Centrali Rischio con timore. La questione delle segnalazioni però è più complessa di quello che sembra. E se hai ottenuto di recente un prestito da una banca o un’agenzia, questo articolo può chiarirti le idee su quello che ti aspetta.

Tieni a mente che esistono quattro tipi diversi di segnalazione, e che ognuna di queste comporta una conseguenza particolare. In questo articolo le abbiamo suddivise così:

  • Segnalazione automatica del debito
  • Segnalazione come cattivo pagatore
  • Segnalazione “a sofferenza”
  • Segnalazione illegittima

È probabile che tu abbia sentito parlare di almeno una di queste. Abbiamo pensato fosse importante includerle tutte, perché se è vero che non tutte le segnalazioni sono negative, di alcune bisogna preoccuparsi sul serio. Soprattutto se illegittime.

Ad ogni modo, va chiarito che le segnalazioni in Centrali rischi sono comunque un meccanismo di controllo di straordinaria importanza. Solo grazie ad esse è possibile tenere in piedi il sistema di prestiti e finanziamenti. La reputazione creditizia di un debitore è quindi un indicatore di cui le banche non possono fare a meno, perché permette di scoprire sin da subito quanto è affidabile il soggetto che ha richiesto dei soldi.

Vuoi approfondire? Puoi scoprire di più sulle Centrali rischi sfogliando il nostro blog. Leggi qua: Centrale rischi: cos’è, a che serve e come funziona

Conoscere le conseguenze di una segnalazione in Centrale rischi ti aiuterà ad avere un quadro generale della tua posizione come debitore. E a capire quali passi falsi non devi assolutamente commettere.

Segnalazione automatica del debito

La segnalazione automatica del debito rientra tra le segnalazioni in Centrale rischi neutre. Vale a dire che non esprimono un giudizio su chi ha contratto un debito. Piuttosto si limitano a registrare il fatto in sé: qualcuno ha ottenuto dei soldi in prestito da una banca.

In questo caso, nell’archivio verranno memorizzati i dati anagrafici di chi ha chiesto i soldi, nonché alcune informazioni relative al prestito stesso: tipo di finanziamento, piano di ammortamento, etc. Le informazioni rimarranno conservate nel registro per 60 mesi.

Per quanto superfluo possa apparire, in realtà informazioni di questo tipo sono molto utili per le banche. In primis perché così è possibile tenere traccia del numero di prestiti concessi ad un singolo soggetto. Ogni volta che fai una richiesta di finanziamento, l’agenzia di credito o la banca a cui ti rivolgi ha interesse a scoprire se hai già altri prestiti in corso, altri debiti da pagare. Ed è nell’archivio dati delle Centrali rischi che trova le risposte che cerca.

Inoltre, nel caso di debito rimborsato nei tempi prestabiliti e nel rispetto degli accordi, la segnalazione automatica si trasforma inevitabilmente in una segnalazione positiva, migliorando così la tua reputazione.

Quali conseguenze ci sono?

Non ci sono vere e proprie conseguenze per questo tipo di segnalazione in Centrale Rischi. La segnalazione viene registrata solo a titolo informativo.

Ovviamente, in caso di informazioni positive sul tuo conto, potresti godere di alcuni vantaggi. Se la Centrale Rischio ti riconosce come un pagatore onesto e affidabile, ottenere un nuovo prestito sarà per te più facile del previsto. Senza contare che potresti accedere anche a piani di rimborso con tassi agevolati.

Segnalazione come cattivo pagatore e segnalazione “a sofferenza”

La segnalazione come cattivo pagatore arriva quando paghi in ritardo le rate di rimborso del tuo prestito. Possono essere più o meno gravi, ed è sulla base del numero di rate pagate in ritardo che viene stabilita anche la durata della segnalazione:

  • 12 mesi per il ritardo su una o due rate mensili;
  • 24 mesi per il ritardo su tre o quattro rate mensili.

Bisogna comunque dire che le banche tollerano ritardi brevi. Ad esempio, un ritardo nel pagamento che rimane sotto i 30 giorni non sfocia in automatico in una segnalazione come cattivo pagatore. Viene piuttosto considerato come problema tecnico, sebbene costringa il debitore al pagamento di una mora.

Sul tema delle segnalazioni come cattivo pagatore leggi anche: Segnalazione come cattivo pagatore, cosa significa?

La segnalazione come cattivo pagatore dipende anche dal tipo di finanziamento richiesto. Su linee di credito con piani di ammortamento lunghi (come succede con i mutui), le banche si mostrano meno tolleranti. Se il tuo piano di rimborso supera i dieci anni ad esempio, piccoli ritardi sporadici possono compromettere di molto la tua reputazione creditizia.

Puoi considerare la segnalazione “a sofferenza” come uno step successivo. Vieni segnalato come debitore in sofferenza quando la banca riconosce il tuo debito come insanabile. E succede se:

  • la tua situazione economica viene registrata come instabile
  • ti ritrovi all’improvviso in gravi difficoltà economiche
  • hai pagato in ritardo le rate per più di quattro volte

La segnalazione “a sofferenza” è senza dubbio la segnalazione più grave che tu possa subire, ed è quella che rimane nell’archivio più a lungo: sarai registrato nelle Centrali rischi per un periodo che arriva fino ad un massimo di 60 mesi.

Quali conseguenze ci sono?

L’etichetta di cattivo pagatore ha conseguenze da non sottovalutare. Se sei finito nella blacklist delle Centrali rischi, potresti avere difficoltà a ricevere altri soldi in prestito. E se hai ricevuto una segnalazione “a sofferenza”, le conseguenze sono addirittura più gravi: puoi ad esempio dire addio alla possibilità di avere una carta di credito, mentre aprire un mutuo diventa impossibile.

E non solo: anche in qualità di garante avresti dei problemi. In caso di ritardi frequenti o sofferenze infatti, la tua affidabilità ne uscirebbe così tanto compromessa da impedirti di fare da garante per il prestito di qualcun altro, ad esempio tuo figlio o qualcuno della tua famiglia.

Una situazione pesante che sarebbe meglio evitare.

Segnalazione illegittima

La segnalazione nelle Centrali Rischio che noi di ADifesa consideriamo più grave è però quella illegittima. Ovvero la segnalazione che non ha motivo di esistere, perché fatta secondo presupposti che vanno contro la legge.

Sul nostro blog ne abbiamo parlato a lungo. Si tratta infatti di una circostanza parecchio comune, succede più spesso di quanto immagini. Tantissimi italiani che si sono rivolti ad una banca per ottenere un prestito, si sono ritrovati poi etichettati come cattivi pagatori senza che lo meritassero sul serio.

E le cause possono essere diverse: un errore nella procedura ad esempio, o il mancato invio della raccomandata di avviso in caso di ritardo. Tutti casi particolari previsti dalla legge e che rendono illecita la segnalazione nelle Centrali rischi.

Quali conseguenze ci sono?

Purtroppo le conseguenze di una segnalazione illegittima sono tanto negative come quelle di una segnalazione lecita. Con un’aggravante: in questo caso non ti spettano per nulla.

E quanto pesano le implicazioni negative di una segnalazione se sono immeritate? Moltissimo. I nostri associati che hanno vissuto la stessa situazione ce lo hanno raccontato bene.

Si può chiedere la cancellazione di una segnalazione illegittima?

Eppure in caso di segnalazione illegittima una soluzione c’è. Se riesci a dimostrare di essere finito per errore nel registro “nero” dei debitori, hai diritto a chiedere la cancellazione dalle Centrali rischi. Senza se e senza ma.

È una delle cose che qui in ADifesa facciamo più spesso: raccogliamo tutti i dati sui debitori che ci chiedono aiuto, portiamo avanti una perizia approfondita, e una volta dimostrate tutte le magagne avanziamo una richiesta di cancellazione. Richiesta che viene accolta subito, ovviamente. La sezione dei Casi reali presente sul nostro sito ne è la dimostrazione.

E tu, hai mai ricevuto una segnalazione in Centrale rischi? Sei sicuro che sia lecita e meritata? Scopriamolo insieme. Contattaci tramite il nostro form e ricevi assistenza immediata da un nostro consulente.



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