Come estinguere un debito? Opzioni da considerare

Estinguere un debito può mandarti in crisi, se hai pochi soldi (o non ne hai affatto!). Ma con ADifesa è tutto più semplice.

Visual ADifesa – Blog – Come estinguere un debito? Guida alle soluzioni migliori

Gestire un debito significa anche dare un sacco di soldi extra alla banca, in forma di interessi passivi. Per niente piacevole.

Per questo, chi ha per le mani un prestito (tipo un mutuo o anche una cessione del quinto, o una carta revolving) non vede l’ora di poterlo chiudere una volta per tutte.

Ma come estinguere il debito?
Nella pratica, come ci si riesce?

Potrà sembrare un paradosso, ma pagando le rate non è la risposta corretta. Soprattutto in certi casi, quando i soldi cominciano a scarseggiare, e il prestito inizia a farsi pesante, ingestibile.

Il nostro team di ADifesa ha pensato a due strade possibili.
E in questo articolo te le vuole illustrare, per darti una mano a risolvere – finalmente – la tua situazione debitoria così tanto complicata.

Leggi questo articolo se:

👉 vuoi estinguere il debito con i tuoi soldi, anche se sono pochi, magari pagando anche meno;
👉 vuoi liberarti di un debito che non puoi più sostenere, perché non hai i soldi per pagarlo.

In entrambi i casi, questa guida è per te.

Se puoi permetterti di estinguere il debito, anche con pochi soldi…

Okay, i soldi ce li hai. Insomma, hai i tuoi risparmi – e magari non sono tanti, ma una parte di debito riescono a coprirla. A questo punto, estinguere il tuo debito (con i tuoi soldi!) diventa una strada percorribile, e anche abbastanza facile.

Infatti, se hai qualche risparmio o un reddito sicuro o un patrimonio solido, puoi estinguere il debito almeno in tre modi:

  • con la procedura di estinzione anticipata
  • con un prestito per consolidamento debiti
  • con una proposta di saldo e stralcio

Vediamo adesso ogni punto, uno per uno.

1.      Chiedi un’estinzione anticipata del prestito

Lo saprai già, ma lo riassumiamo qui. L’estinzione anticipata di un prestito è una procedura bancaria che ti permette di chiudere di un debito prima della scadenza naturale del contratto. In parole semplici: invece di pagare il prestito a rate mensili per tutta la durata prevista, lo chiudi in anticipo – versando l’importo che resta in un’unica soluzione.

Di norma, la possibilità di estinguere un debito in anticipo è già indicata nel contratto di prestito. Va detto, però, che si tratta di un diritto del consumatore, e per questo se ne parla pure nell’art. 125 sexies del Testo Unico Bancario.

«Il consumatore può rimborsare anticipatamente in qualsiasi momento, in tutto o in parte, l’importo dovuto al finanziatore»

Estinguere un debito in anticipo ha diversi vantaggi. Il primo, quello più scontato: ti liberi dal debito. E cancellare il peso di un debito, com’è ovvio, ti dà finalmente la serenità che meriti.

Inoltre, estinguendo il prestito, migliori la tua posizione creditizia. Avere meno debiti fa salire il tuo credit score, e questo ti consente di ottenere senza troppi problemi finanziamenti davvero proficui (es. un mutuo per acquistare una casa o una linea di credito per la tua azienda).

C’è dell’altro, però. La procedura di estinzione anticipata ti fa risparmiare sugli interessi. Che è poi, lo immaginiamo, il motivo per cui stai leggendo questo articolo.

Più a lungo gestisci un prestito, più interessi sei costretto a pagare. Con l’estinzione anticipata, invece, potrai coprire soltanto gli interessi maturati fino a quel momento. Lo dice anche l’art. 125 sexies, già citato prima:

«[…] in tal caso, [il consumatore] ha diritto alla riduzione, in misura proporzionale alla vita residua del contratto, degli interessi e di tutti i costi compresi nel costo totale del credito, escluse le imposte.»

È vero: purtroppo spesso la banca dimentica questo dettaglio.
Ma questa è un’altra storia, e te ne parleremo in fondo a questo articolo.
Nel frattempo, se vuoi approfondire, leggi anche:

1.      Prova con un consolidamento debiti

Il prestito per consolidamento debiti è un’altra soluzione, ma è una strada percorribile solo in alcuni casi. Il consolidamento debiti, infatti, NON estingue i tuoi debiti: al contrario li “consolida”, cioè li raggruppa sotto un unico grande prestito più facile da gestire. Perché allora lo inseriamo qui?

Te lo spieghiamo con un esempio.
Supponiamo che tu abbia tre prestiti in corso:

👉 un prestito personale di 5mila euro, con un tasso di interesse del 10% e una rata mensile di 120 euro;
👉  una carta di credito revolving, con un debito di 2mila euro, interessi al 15% e una rata mensile di 80 euro;
👉 un secondo prestito personale, di 3mila euro, con un tasso di interesse del 8% e una rata mensile di 100 euro.

Tre prestiti, tre diversi tassi di interesse, tre diverse rate mensili.
Ogni mese pagherai alle finanziarie 300 euro in rate di rimborso, nel tentativo di rimborsare un prestito complessivo di 10mila euro.

Con il consolidamento debiti, invece, avrai un nuovo prestito di 10mila euro: il prestito estingue in automatico i debiti che già hai, ma con un piano di rimborso diverso. Potrai ottenere infatti un tasso di interesse al 9% e una durata di 5 anni; la rata mensile del nuovo prestito sarà così di 220 euro.

In sintesi, questo significa che:

  • risparmi 80 euro al mese
  • gestisci una sola rata mensile
  • paghi meno interessi nel tempo

Va da sé che dovrai comunque dimostrare di essere solvibile. E cioè: devi avere un reddito o, in alternativa, un patrimonio immobiliare che faccia da garanzia. Si tratta, dopotutto, di un prestito bancario a tutti gli effetti.

Ma è una strada da considerare – perché ti consente una volta per tutte di estinguere i tuoi piccoli prestiti e di semplificare la gestione dei tuoi debiti con la banca.

1.      Discuti una rinegoziazione del prestito

La rinegoziazione di un prestito funziona più o meno allo stesso modo. Come il consolidamento debiti, non cancella i debiti con un colpo di spugna: ti permette però di estinguere il prestito (quello che stai gestendo in questo momento) ottenendone un altro più vantaggioso.

Immagina di avere una cessione del quinto che hai sottoscritto tempo fa. Ora le tue condizioni finanziarie sono cambiate (hai perso il lavoro, hai avuto una grossa spesa imprevista, etc.). Insomma, hai difficoltà a pagare le rate. In questi casi, la rinegoziazione della cessione del quinto è una soluzione da valutare, forse la migliore.

Lo stesso succede se hai trovato un’offerta più vantaggiosa presso un’altra banca. Con la rinegoziazione chiudi il prestito attuale. E a volte è tutto quello che serve.

I vantaggi di una rinegoziazione, del resto, sono molti. Se riesci a trovare un accordo con la banca, puoi:

  • ridurre la rata mensile
  • risparmiare sugli interessi
  • modificare la durata del prestito

Non è una vera e propria pratica di estinzione del debito, lo sappiamo. Ma è la strada migliore per liberarti di un prestito insostenibile.

1.      Proponi un accordo di saldo e stralcio

La proposta di saldo e stralcio può fare la differenza sulla tua situazione finanziaria. Quando proponi un saldo e stralcio alla banca, le stai dicendo chiaramente: non ho soldi a sufficienza per pagarvi.

Il che non è un male, né devi viverla come una vergogna.
Succede. E grazie a questa procedura, puoi persino uscirne senza troppi problemi.

Come funziona il saldo e stralcio?

Spieghiamolo con un esempio. Hai ottenuto un prestito, ma non riesci più a pagarlo: non hai abbastanza soldi, né reddito. A quel punto presenti un’offerta alla banca. Le dici: posso pagarti questa cifra, non di più. E dimostri che è vero.

È chiaro, il creditore NON deve per forza accettare la tua offerta. Eppure, se la tua situazione finanziaria è crollata a picco, la banca avrà pochissime possibilità di recuperare il credito. È per questo motivo che, nella quasi totalità dei casi, la banca accetta l’accordo di saldo e stralcio

Così, finalmente:

  • riesci a estinguere il debito, pagando una cifra nettamente inferiore (si risparmia fino al 40%);
  • ti liberi dal peso del debito, che magari ti aveva pure tolto il sonno e ogni briciolo di serenità;
  • eviti il rischio di azioni legali, come un decreto ingiuntivo, un pignoramento, una interdizione bancaria.

Il saldo e stralcio, inoltre, ti protegge da una segnalazione negativa nei sistemi di informazione creditizia. Segnalazione che, se già presente nelle banche dati, puoi fare cancellare in anticipo dopo la procedura. 👉 QUI SCOPRI COME

Se sei senza soldi e pieno di debiti, cosa devi fare per estinguere un prestito?

Se sei senza soldi e hai troppi debiti da pagare, la situazione si fa più complicata. Ma non per questo irrisolvibile.

La prima cosa che devi fare è stare tranquillo. Insomma: non farti prendere dal panico, respira, fatti coraggio. Non sei solo! Ci sono tantissime persone in questa situazione difficile, e tanti altri disposti a aiutarti.

Come l’Associazione ADifesa, cioè noi!, che da tanti anni lavoriamo al fianco di chi ha un debito e lo gestisce con difficoltà. Tra i nostri servizi, alcuni dei quali totalmente gratuiti, c’è anche la procedura di sovraindebitamento.

Ed è di questa che parleremo qui.

1.      Appellati alla legge salva suicidi

Se i debiti ti schiacciano, la legge salva suicidi (o legge 3/2012 sul sovraindebitamento) può davvero cambiarti la vita. Più di uno strumento, è un salvagente: ti consente di restare a galla, ti aiuta a emergere dal mare di debiti e riprendere il controllo della tua vita.

Questa legge, purtroppo poco conosciuta, si rivolge sia agli imprenditori che ai cittadini privati. Non importa che tu sia un dirigente di azienda, un artigiano, un commerciante o un lavoratore dipendente. L’importante è avere un debito da estinguere e dimostrare di non essere in grado di pagarlo.

Non dovrai affrontare tutto da solo! Un Organismo di Composizione della Crisi (OCC) ti affiancherà gratuitamente. Insieme a loro, e a un consulente legale o a un’associazione consumatori, potrai proporre un accordo ai tuoi creditori (es. un piano del consumatore o un accordo di composizione della crisi). Il Tribunale valuterà la tua proposta con attenzione e – se è fattibile – la renderà.

Inoltre, durante la procedura sarai protetto da azioni legali. Nessuna banca potrà importi un decreto ingiuntivo o un pignoramento o altro. Sei tutelato e supportato per tutta la durata dell’accordo.

Al termine del piano di pagamento, sarai avrai finalmente estinto i tuoi debiti. E potrai ricominciare a respirare.

Lo sai che ADifesa può aiutarti a ridurre il tuo debito?

ADifesa, la nostra associazione, può darti una mano a gestire meglio il tuo debito. Lo abbiamo menzionato più volte, nel corso di questo articolo: sono tanti i modi in cui ADifesa ti difende, specie se le rate da pagare sono diventate troppo alte per te.

Ti segnaliamo tre servizi che possono fare al caso tuo.

👉 il recupero degli interessi in eccesso, dalla tua cessione del quinto, dalla carta revolving, dal prestito personale, dal mutuo o fido bancario.

Tramite l’analisi dei contratti di prestito, possiamo capire se la tua banca ti ha costretto a pagare soldi in più – per esempio a seguito di un’estinzione anticipata del prestito, o per anatocismo e usura bancaria.

👉 l’accordo di saldo e stralcio, che ti aiuterà a ottenere una riduzione del debito fino al 40%.

I nostri esperti si occuperanno di analizzare la tua situazione finanziaria, per comprendere quali sono le tue possibilità di estinguere il debito. A quel punto formuleranno un’offerta per la banca creditrice, calcolata in base alla tua capacità di pagamento.

👉 la procedura di sovraindebitamento, per sopravvivere alla pressione di debiti ormai diventati ingestibili.

ADifesa si occuperà dell’intera procedura: la valutazione della tua situazione, la presentazione della domanda al Tribunale, e infine l’esecuzione del piano di pagamento. Ti affiancherà, perciò un consulente dedicato che ti seguirà passo dopo passo fino alla conclusione dell’iter.

 

Per molti dei nostri servizi, specie quelli che riguardano i casi più delicati e difficili, NON richiediamo alcun pagamento anticipato. Ti basterà entrare in associazione tramite il versamento della quota associativa (10 €).

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