Come controllare il tuo prestito se non hai il contratto bancario

Il tuo finanziamento è in corso ma qualcosa non ti convince più. Forse sono le rate mensili che ti sembrano ora troppo alte. O alcuni costi aggiunti che non ricordavi davvero facessero parte del tuo piano di ammortamento.

Il dubbio ti viene: e se la banca a cui ti sei rivolto non fosse onesta e trasparente come speravi? Per risolvere le tue perplessità – ed eventualmente tentare un rimborso –, l’unico modo sicuro è far analizzare il finanziamento e la documentazione relativa da un consulente esperto.

A volte però capita di non avere a portata di mano i documenti necessari per fare questa verifica. In questo articolo, vogliamo spiegarti come controllare il tuo prestito se non hai il contratto bancario ancora a disposizione. Perché, anche in questo caso, la legge è dalla tua parte. E noi dell’Associazione “ADifesa” possiamo darti una mano a far valere i tuoi diritti.

Perché serve tutta la documentazione bancaria per controllare il tuo prestito

Se hai intenzione di vederci chiaro riguardo il tuo prestito, bisogna prima analizzare attentamente la documentazione. Si tratta, di fatto, di un passaggio fondamentale. Tutto quello che riguarda il tuo finanziamento è scritto lì, sul contratto bancario.

Quando ottieni un prestito, la banca (o l’agenzia) che te lo ha concesso ti chiede di firmare un contratto. Loro conservano il documento originale, tu avrai diritto ad averne una copia.

Sulla copia del contratto bancario sono presenti informazioni importanti: ci dicono tutto sui termini e le condizioni stabilite per il piano di ammortamento, sui tassi di interesse, sulla quota mensile da pagare, e così via.

In altre parole, verificare un prestito senza poter leggere il contratto bancario è praticamente un’operazione impossibile. Ma come risolvere allora?

Se non disponi più di una copia del contratto, perché l’hai smarrita oppure perché la banca non te l’ha consegnata, la soluzione è rappresentata dal Testo Unico Bancario. Il Testo Unico Bancario (detto anche T.U.B.) include infatti una norma che impone alle banche di fornire in qualsiasi momento una copia del contratto e qualsiasi altro tipo di documentazione (come ad esempio i documenti relativi alla contabilità).

Prima di capire meglio cosa dice il Testo Unico Bancario, vediamo quali documenti servono per controllare la tua pratica.

Quali documenti servono per far verificare il tuo finanziamento?

Chi si rivolge alla nostra associazione, lo fa perché vuole chiarire alcune perplessità riguardo quattro tipologie di finanziamento: la cessione del quinto, il prestito personale, un mutuo o la carta revolving.

Ogni tipologia appena menzionata per essere analizzata a fondo richiede una documentazione specifica. Ma il contratto è sempre l’elemento essenziale. Vale a dire: senza contratto bancario, disponibile per intero, non è possibile controllare il prestito.

Ma non solo. Questo piccolo elenco qui sotto ti aiuterà a ricordare quali documenti sono assolutamente necessari per verificare un prestito.

  • Cessione del quinto: una copia del contratto completo, la contabile d’estinzione e il conteggio estintivo;
  • Prestito personale o mutuo: anche in questo caso, una copia del contratto completo e, se l’hai sottoscritto, pure una copia del contratto di assicurazione.
  • Carte revolving: per questo tipo di finanziamento, invece serve solo la copia del contratto.

È bene tenere a mente che per poter leggere i termini e le condizioni contrattuali non basta disporre del numero del contratto. E che non è possibile calcolare eventuali irregolarità nei pagamenti leggendo un semplice bollettino postale.

Cosa fare se vuoi controllare il tuo prestito ma non hai più il contratto bancario?

Il Testo Unico Bancario di cui ti abbiamo parlato qualche riga sopra include un articolo che parla di questa situazione qui. Ovvero quando vuoi fare controllare un contratto ma non ce l’hai più con te. O non ce l’hai mai avuto.

Non sempre le banche consegnano i contratti

In realtà le banche dovrebbero consegnare sempre i contratti ai loro clienti, per una questione di trasparenza che rende facile il rapporto fra l’istituto bancario e il cliente.

Nella realtà dei fatti però, spesso questo non succede. In altre parole, se ti ritrovi senza contratto bancario non è detto che sia colpa tua. Capita spesso infatti che le banche non lo consegnino neppure.

Perché le banche non consegnano il contratto? Perché in ambito finanziario/bancario, quando firmi un contratto, hai il diritto di riceverne una copia, mentre la banca o l’agenzia a cui ti sei rivolto, non ha l’obbligo di consegnartela.

Spetta quindi a te che sei cliente il compito di richiedere esplicitamente una copia del contratto. Ma, grazie al Testo Unico Bancario, se dopo aver firmato hai dimenticato di chiederne una copia, comunque la documentazione non andrà persa. L’articolo 119 del Testo infatti impone alle banche di conservare i documenti e renderli disponibili in qualsiasi momento.

Cosa dice il Testo Unico Bancario riguardo la mancata consegna di un contratto bancario?

L’articolo del Testo Unico Bancario che a cui facciamo riferimento in casi come questi è il numero 119. L’art. 119 ha come titolo infatti “Trasparenza delle Condizioni Contrattuali e dei Rapporti con i clienti” e stabilisce che gli enti bancari hanno obbligo di:

  • Spedire ai clienti comunicazioni periodiche, oppure solo una volta, alla scadenza del contratto;
  • Fornire periodicamente ai clienti una copia dell’estratto conto, nei tempi stabiliti in fase di contratto;
  • Inviare ai clienti, quando richiesto, una copia di tutta la documentazione relativa agli ultimi dieci anni di rapporti con la banca.

Quest’ultimo punto è quello che interessa a noi. È questa norma infatti che ci permette di ottenere una copia del contratto e tutta la documentazione che serve per poter verificare il tuo prestito.

E cosa succede se si superano i dieci anni?

L’art. 119 del Testo Unico Bancario stabilisce un chiaro limite temporale per la richiesta dei documenti. Dice infatti che la banca ha l’obbligo di consegnare i documenti che riguardano gli ultimi dieci anni.

Bisogna però chiarire questo aspetto. Innanzitutto il limite di dieci anni riguarda nello specifico la documentazione periodica, ovvero gli estratti conto e la contabilità.

Nel caso di richiesta di una copia del contratto, invece, questo limite non esiste più. Sono numerose ormai le sentenze giudiziarie che hanno imposto alle banche di fornire in qualsiasi momento una copia del contratto bancario.

Inoltre, nella maggior parte dei casi, le banche conservano comunque tutta la documentazione, anche ben oltre i dieci anni. E lo fa per tutelarsi da eventuali accuse di anatocismo e usura, che potrebbero non solo danneggiare la sua immagine ma anche coinvolgerla in una causa legale lunga e gravosa.

 

Richiesta documentazione se non ha il contratto bancario: costi e tempistiche

Va detto che ricevere la documentazione che ti serve per controllare il tuo prestito se non hai il contratto bancario non è sempre un’operazione gratuita. Il Testo Unico Bancario infatti, sempre a l’articolo 119, stabilisce che tocca al cliente pagare, quando serve, i costi di produzione della copia della documentazione.

Per questo tipo di pratiche i costi possono variare: dipende dal tipo di richiesta, dal tipo di istituto (banca o finanziaria) e soprattutto da quanto tempo è passato rispetto a quando hai firmato il contratto. Generalmente i costi di commissione vengono applicati soltanto ai documenti per mutuo, conto corrente o prestiti personali, mentre per gli altri prodotti bancari sono gratuiti.

Inoltre, dopo molti anni infatti potrebbe essere più difficile per le banche recuperare i documenti, un aspetto che purtroppo incide sul costo. Per questo, può succedere che la banca avanzi una richiesta di pagamento particolarmente alta. Ci sono casi in cui i costi arrivano addirittura a toccare i 300,00 € per una singola pratica, tanto da rendere illegittimi i costi.

Un’associazione come la nostra può tutelarti anche in questo caso, e ti permette di accedere ai documenti senza dover pagare prezzi troppo alti. Noi di “A Difesa” ad esempio non richiediamo alcun pagamento per la richiesta dei documenti: se decidi di rivolgerti a noi per questo tipo di operazione, non sarai costretto a pagare costi aggiuntivi.

 

Quanto tempo ci vuole per ricevere una copia del contratto bancario?

La banca è tenuta a fornire tutta la documentazione entro 90 giorni dalla richiesta, quindi nei tre mesi successivi. Tale limite è imposto dalla legge, ma non sempre le banche rispettano questo termine. Può capitare quindi che per ricevere i documenti utili a verificare il tuo prestito sia necessario aspettare fino a 4 o 5 mesi, nonostante i numerosi solleciti.

È bene però sapere che, nel caso di mancata consegna del contratto bancario, hai sempre la possibilità di procedere legalmente nei confronti della banca con un reclamo e successivamente con un ricorso. Così facendo, l’istituto bancario che ti ha concesso il prestito sarà obbligato a fornirti i documenti necessari in tempi brevi.



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